Il Mio Percorso

ANTONIA PELLEGRINO psicologa clinica

Descrizione del mio percorso

Il mio interesse per la psicologia nasce già in tenera età. Alle scuole medie decido che mi iscriverò alle scuole magistrali perché nel piano di studi ci sono, già a partire dal secondo anno, materie come filosofia, pedagogia e psicologia. Durante gli studi mi appassiono alla psicologia dello sviluppo, in particolare la fascia di età da 0 a 3 anni così, dopo gli studi magistrali mi iscrivo ad una scuola professionale per Puericultrici.

Il mio obiettivo era poter lavorare nel settore della prima infanzia. In seguito alla scuola, inizio a lavorare come Educatrice in diversi asili nido, ma durante gli anni di lavoro e di esperienza, comincio a sentire il bisogno di sapere di più, così decido di iscrivermi all’Università di Pavia.

In seguito alla laurea triennale in scienze e tecniche psicologiche e ad un tirocinio di 500 ore presso una comunità per donne politossicodipendenti che accoglie al suo interno anche i loro bambini, ho l’occasione di mettere a disposizione la mia esperienza, associata ad un buon percorso di studi, in un centro per l’infanzia del quale divento coordinatrice.

La particolarità di questo centro “Casa Moro” a Oderzo, è che esso accoglie bambini da pochi mesi di vita ai sei anni, insieme alle loro mamme e/o papà, ma anche accompagnatori a vario titolo (zii, nonni, baby sitter).
In questo ambiente così variegato, nel quale per i sei anni metto a disposizione la mia professionalità, posso conoscere più da vicino, spesso in diretta, molte delle dinamiche relazionali che entrano in gioco nelle prime fasi della crescita, sia dal punto di vista infantile che da quello genitoriale e in particolar modo dal punto di vista materno.

Il mio servizio non si concentra solo sulla programmazione delle attività ludico educative rivolte ai bambini, ma diviene sempre più un punto di appoggio e quindi sostegno alla genitorialità.

La prima cosa che scopro è che le mamme spesso si sentono sole nel gestire il bambino in particolare modo quando questi è nel primo anno di vita. Diventare genitore è un evento fisiologico per chi decide di avere un figlio, ma non solo, diventare genitore ha molto a che fare con la capacità di apprendimento di nuovi modi di vivere la propria vita e in modo implicito ha a che vedere con l’accettazione del cambiamento, il quale avviene su molti livelli.

In primis per le donne avviene al livello fisico a partire dalla gravidanza, ma comprende anche un gran cambiamento a livello relazionale. Perciò anche famiglie che adottano vanno incontro a modifiche di legami amicali, legami familiari, rapporto col partner. Tutto si modifica e non sempre è facile seguire questo percorso, sebbene sia naturale, senza sentirsi quantomeno spaesati.

All’interno del centro seguo una formula del tutto originale per la quale, mentre si intrattiene il piccolo con giochi, laboratori, letture e merende auto prodotte, diviene possibile un confronto rispetto a tematiche legate alla gestione bel piccolo. Dal cambio del pannolino alle pappe, per passare all’arrivo di un fratello o più semplicemente (si fa per dire) conciliare il momento del sonno.

Durante questo periodo seguo anche un corso per Insegnanti di massaggio infantile, presso A.I.M.I. e propongo nello stesso centro sessioni di massaggio, rivolti a neonati tra i 3 e i 9 mesi. Il momento del massaggio infantile diviene il LA per affrontare nuove tematiche che emergono spontaneamente durante le sessioni, molte delle quali riguardano, il recupero della propria femminilità, la ripresa del lavoro, la sessualità o il piacere in generale.

A questo proposito organizzo incontri tra mamme affinché possano confrontarsi liberamente tra loro, nella forma di Auto Mutuo Aiuto, mentre io continuo a occuparmi dei loro bambini. Fui felice di scoprire che le mamme stavano creandosi una nuova rete di amicizie, un gruppo nuovo, unito da interessi e problemi comuni e di felice di poter vedere quanto questa rete fosse realmente di supporto.

Al giorno d’oggi esistono pagine Social dedicate a qualsiasi appartenenza, allora non era cosi, ma mi permetto di aggiungere che tali momenti erano caratterizzati da una reale presenza fisica e un conseguente sostegno pratico. È vero che si ha bisogno di confrontarsi, ma talvolta basta solamente che qualcuno si renda con gentilezza e spontaneità disponibile ad accompagnare tua figlia a danza dopo l’asilo.

Quella presso Casa Moro è stata per me un’esperienza molto arricchente della quale ad oggi sono molto grata.

Una volta terminati gli studi di psicologia e conseguita la laurea

Ho deciso di espletare il mio tirocinio in un ambito sempre legato alle donne e alla tutela dei minori. Durante il mio anno di tirocinio presso Associazione Artemisia di Firenze ho appreso ciò che ruota intorno alla violenza domestica.

Il mio ruolo di tirocinante era quello di rispondere alle chiamate delle donne che segnalavano situazioni di violenza, ma anche quello di raccogliere segnalazioni di violenza sui minori.

E' stato un periodo di grande formazione rispetto alla gestione della chiamata e dei successivi colloqui in casi di violenza.

Ho imparato anche in questa occasione, quanto il sentirsi sostenuto possa portare a profondi cambiamenti. Ho imparato che la violenza lascia segni talvolta indelebili, anche quando questa non è fisica, ma esclusivamente psicologica e quanto sia complesso per una donna e ancora più per un bambino recuperare la serenità necessaria a una vita che resti lontana da situazioni di questo genere.

In seguito ho sviluppato un piccolo progetto rivolto al sostegno delle donne. Una miscela di danza, mindfulness, bioenergetica, arteterapia e gruppo di sostegno. Tale progetto è in via di sviluppo, ma alcuni frutti sono già visibili.

Attualmente svolgo il mio lavoro di psicologa clinica presso il mio studio privato, dove ricevo principalmente nel pomeriggio.

Il mio lavoro si rivolge a donne e uomini, ma anche coppie in riferimento a diverse tematiche. Il disagio dovuto a periodi di cambiamento, ma anche separazioni, lutti, difficoltà legate alle relazioni, le dinamiche legate al prendersi cura di qualcuno, sia esso per un figlio o un genitore anziano, la gestione dell’ansia, attraverso delle tecniche di rilassamento, i problemi legati all’alimentazione e alla sfera sessuo-affettiva.

Di cosa mi occupo
Lo scopo dello psicologo sarà quello di accompagnare la persona da uno stato di disagio ad uno di maggior benessere, ponendo le basi per proseguire con la consapevolezza acquisita e incentivando l’autonomia delle persone che ad esso si rivolgono.

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Altre attività
- Attività Laboratoriali - Insegnante di Sostegno - Lezioni Private - Insegnamento del Massaggio Infantile

 

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Progetti
In questa sezione è possibile visionare tutti i progetti da me creati oppure a cui ho partecipato. E' possibile inoltre leggere tutti gli articoli e le notizie che pubblico.

 

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